Cannes, Content360 “interactive & Cross media Digital Entertainment Formats Pitch”

Siamo nella “salle Esterel” per assistere al primo workshop dedicato al Content 360.

Gary Carter, Chief Creative Officer di Fremantle Media, e Jon Kamen, Chairman and Founder di @Radical Media, si occuperanno reciprocamente di presiedere la giuria e condurre il brief che prevede la valutazione di quattro progetti: – go to answer, Jason Mitchell di The Connected Set Ltd, UK – trix & trax, Alejandro Rojas di Ven A Kite, Venezuela – un1que, Chuck Thomas di Pop Monkey Productions, Usa – Give me a dollar, Chuen Loong Lee di Ed Online Technologies, Malaysia.

Sapete cosa si intende per transmedia? Perché qui parlano solo di questo! Ed io non lo sapevo prima di sbarcare qui dentro, in questa sala dove ciascuno usa un ipad, un tablet, un mac uno smartphone, ha una reflex digitale. qui trovate qualcosa Transmedia storytelling is a technique of telling stories across multiple platforms and formats, recognized for its use by mass media to develop media franchises.

Idee che non potrebbero vivere senza l’interazione con i media digitali, questo lo slogan con cui Gary ci presenta i progetti. Qui non c’e’ spazio per crisi, guerre finanziarie e paesi in cerca di nuove conquiste. Qui si parla del cambiamento in atto, della miriade di contenuti auto prodotti da aziende che nascono a milioni in tutto il mondo, di milioni di idee che spopolano internet. Ma la sensazione è che anche la tv oltralpe stia galoppando velocemente verso il mondo digitale mentre la nostra è popolata da superate cariatidi e stupidi programmi per encefalogrammi spenti. Ci mostrano format ed idee che se non fosse che abbiamo internet e vediamo il mondo, in Italia i giornalisti italiani la chiamerebbero fantascienza. Kamen prosegue e ci mostra un film interattivo realizzato completamente in HTML5 intitolato “we used to wait” con user Eric Schmidt. Poi ci mostra il primo interactive video show creato nel 1953, “Winky Dink and you”. E da qui una lunga carellata fino ad oggi per arrivare al tema USER GENERATED CONTENT ed è proprio da qui che parte la presentazione dei progetti. Sono startup, per cui non troverete molto online 🙂

Go to the answer! Ti fanno una domanda. Per rispondere devi fare un checkin nel luogo esatto relativo la risposta. Puoi usare google, chiedere un consiglio, avere un colpo di fortuna MA ALLA FINE devi esserci fisicamente per vincere. Oppure stai vedendo la serie tv a cui corrisponde sempre la risposta. Figo! È un mix di foursquare, shopkick ed il milionario. Ma è democratico, possono vincere tutti e non solo gli imbroglioni.

Trix & Trax, decisamente per junior. Condividi nella loro community un trick sportivo e crea un legame con una track musicale. In america latina sembra andare alla grande. Gareggiano ad un gioco online, team composti dalla combinazione di un trix e di un trax. 62 milioni di giocatori nel mondo in Trackville, la loro versione di farmville. 2 Billion di visite al giorno sui media uploadati su youtube nella loro community. Non lo so. Non mi piace. Ma ai giovani potrebbe piacere molto, io sono in direzione senior. Se dovessi investirci, lo svilupperei in facebook perché il business models debole: vertical store e royalties sui brani musicali per uso commerciale.

Un1que. Il logo di Popmonkey è uno spasso! L’idea è bella. Mix di un programma tv ed una community online da cui vengono selezionati i candidati. Di cosa si tratta? Il pay off dice “devi essere te stesso per partecipare”. Ti cercano loro selezionando le tue caratteristiche e le domande sono molto divertenti tipo “lavori in banca e vivi ancora con tua madre?”. Oppure, credi negli alieni, vivi con tua madrea, il primo bacio lo hai dato a 15 anni ed hai gli occhi blu? Se sei tu vinci! Gli sponsors sono la Coca&Cola, Starbucks, iTunes and many more. Divertente e per una volta non c’e’ bisogno di sapere che fai e dove lo stai facendo!

Ma la migliore è questa, “give me a dollar!”. Cosa si potrebbe fare se tutti dessero un dollaro a qualcuno? Diventerebbe l’uomo più ricco del pianeta. Semplice, vero? E se qualcuno lo facesse per te e poi ti donasse il ricavato per realizzare la tua idea, purchè questa faccia anche qualcosa per gli altri? Ecco l’idea! Un tv show ed una piattaforma digitale. Con la seconda si interagisce con il gioco, si dona un dollaro e si partecipa alla votazione. L’ideatore ci ha mostrato degli esempi già promossi in Malaysia e sono pazzeschi. Un ristorante e tutti coloro che gli hanno donato un dollaro e per cui votato hanno potuto cenare gratis per un anno. Geniale. Paghi un dollaro, voti e segui il contest che finisce con un tv show. Semplice, divertente e geniale.