Cannes, Content360 “online and social games”

Twar twitter war, Scott McIntosh Founder di Twar, Usa
Spartacus, David Katz di Starz, Usa
Reehborn, Maxence Devoghelaere di 3DDUO, France
Sport Vision, Jean Francois Arseneaus di Odd1 Inc, Canada
Home sheep home, Karen Heldoorn di Aardman Digital, Uk

Semplici, divertenti e tutti alla ricerca del successo come è accaduto per Zynga e Playfish per citarne due. Per chi ama giocare e magari lo fa dai tempi dell’Atari e del Commodore, saprà che un gioco diventa bello mano a mano che procedi e la passione, l’eccitazione, il coinvolgimento crescono e aumentano nel tempo. La storia è sempre fondamentale. Un gioco può essere semplice come Angry Birds oppure come il vecchio Pac Man e nascondere la sua genialità dietro una grafica divertente, suoni simpatici, la sfida per un puzzle che non riusciamo a risolvere oppure il tempo che passa. La semplicità è sempre stata fondamentale nella storia dei giochi per allargare il pubblico, così come in passato così oggi. Nuovi devices, nuove potenzialità, nuovi strumenti interattivi con nuove gesture eppure tutto questo ancora una volta ha dovuto lasciare il passo alle idee per sfondare e decretare successi esagerati e non immaginabili. Tutti condividono i punteggi, le fasi di gioco raggiunte, i personaggi interpretati e lo fanno sui social media. Ma come monetizzano ulteriormente alla vendita del gioco? Ciascuno ha le sue idee. Ma ci sono casi di successo oramai consacrati nei Microsoft Points ed i DLC.

Tornando alle idee presentate, mi è piaciuta l’idea di Twar twitter, più influente sei e più armi a disposizione ti si offrono per gareggiare contro gli altri. Una guerra tra influenzatori. Non vedo l’ora di provarlo e chiaramente perdere perché le uniche influenze che applico riguardano me stesso.