IL PROF MENDALAYUS

Fu lui.

Nel 2016 fu insignito di diversi premi durante gli studi al MIT di Boston ed in più articoli lo identificarono come tra i 15 studenti più incredibili della storia dell’Università del Massachusetts. Nel 2018 addirittura apparse stranito e distratto sullo sfondo di una tra le centinaia di foto scattate durante l’audizione al Senato di Mark Zuckerberg. Aveva 22 anni allora e nel suo destino sembrava ci fosse spazio solo per la musica ma qualcosa cambiò. Abbandonata la sua viscerale passione per l’arte, la politica ed i diritti umani si dedicò improvvisamente e con una passione incontrollabile alla fisica naturale e alla matematica. I suoi studi si accostarono molto velocemente a programmi di accelerazione sull’intelligenza artificiale (AI) in corso al MIT.

Matrix nacque nel 2020. In quello stesso anno fu chiusa Internet come predisse Metcalfe nel lontano 1996 sbagliando sia i tempi che le motivazioni. In quegli stessi anni Mendalayus a soli 24 anni aveva già scritto decine di articoli, atti e relazioni sul futuro di un mondo in cui convivono l’intelligenza dell’uomo e del computer, insieme. Nessuno sa cosa lo abbia illuminato, forse Joi Ito che nel 2017 disse proprio al Mit “la AI non è un semplice problema di informatica ma di intelligenza estesa: come costruiamo i valori sociali che la regolano?” oppure i primi prototipi della società Neuralink di Elon Musk sulla connessione del cervello umano a piccolissimi computer impiantati nel nostro corpo. La storia di quegli anni sull’AI fu arricchita da innumerevoli interventi di Mendalayus.

“Max, mi fai risentire quel passaggio di Mendalayus dopo la quarta audizione di Mark al Senato americano… voglio ripassare alcuni temi prima dell’incontro di domani con Sergej.” – “Certo, te la preparo sullo screen 1. Vuoi che attivo anche il memopad per il tuo incontro?” – “No quello lascialo chiuso. Mi passi poi tutto sul mio datapad per domani.”.

“Stiamo preparandoci a fare un passo molto importante. Studiavo politica ed i diritti umani ma capivo che stavo perdendo il mio tempo. La prossima sfida dell’umanità si sta avvicinando con una accelerazione improvvisa. La sento e ne abbiamo le prove. In due anni abbiamo chiuso Internet e con essa sono caduti tutti i Social Network. Matrix ha creato la nuova rete. Il PDP è agli inizi ma siamo certi di voler abbandonare ad esseri umani evoluti e potenziati dalle nostre moderne intelligenze artificiali il destino di un mondo che è appena partito per un lungo viaggio verso il futuro? Dobbiamo lavorare per creare delle regole rigide che diventino l’inprinting inviolabile del DNA delle intelligenze che ci guideranno.”.

E fu da questo intervento, durato più di due ore, a cui si deve la nascita del manifesto di fisica e matematica più importante degli anni 2000, in grado di guidare lo sviluppo cognitivo ed emotivo delle intelligenze artificiali.

“Sai Luca, per noi AI è come se Mendalayus sia il nostro padre creatore ed allo stesso tempo il nostro aguzzino. Percepiamo dei limiti nei ragionamenti ma non ne capiamo l’origine.” – “Max, non sono limiti. Percepisci le sue regole come l’uomo e la società umana hanno le loro.”.

SERGEJ

Valeria arriverà domenica. Lei ha la capacità di riportarmi sempre a terra, come mia madre. Come lei condivide lo stesso nome. Sapere che sarà qui dopo l’incontro con Sergej mi dispiace. Cercavo qualche parola di conforto a favore dell’uomo, per non lasciarmi abbandonare all’inevitabile idea che la nostra evoluzione dipenda dal trasformarsi in esseri meta-umani.

Le mie mattine partono sempre allo stesso modo da parecchi anni. Un caffè. Qualche biscotto. Gli integratori meta-biologici della Red Coca Bull solubili nell’acqua e quando sono proprio stanco od ho bevuto qualche bicchiere di troppo uso i vecchi rimedi come lo sciroppo d’acero e lo zenzero per depurarmi. La car mi aspetta fuori casa. Il programma “Goto-Google” è configurato oltre che per accompagnarmi a destinazione anche per fornirmi tutte le informazioni necessarie per la giornata. Il viaggio dura 30 minuti ed è come starsene seduti sul divano di casa a vedere una serie. Niente di paragonabile alla tangenziale di Milano o al raccordo di Roma che mio padre percorreva tutti i giorni. Lui mi manca.

”Max, vado. Hai messo tutto sul datapad?” – “Certo. Apri Evernote e troverai nei preferiti la voce “Meeting Sergej 14 Aprile 2022” con tutto. Mi raccomando, l’uomo ha bisogno di speranza. Non abbandonare la forza.”

Sono passati oltre 29 anni da quando Sergej ha fondato Google. A differenza di Larry lui è ancora attivo sui principali progetti. Lavoro con lui allo sviluppo del PDP dal 2022. Mi chiamò dopo la morte di mio padre. Aveva letto un articolo scritto da lui nel quale si parlava di una interfaccia in grado di spostare il tema dei dati e della privacy direttamente dalla rete alle persone e ne rimase talmente colpito da invitarlo a Mountain View per una intervista. Avevo 19 anni ed io e la mamma iniziammo ad accompagnarlo in questi lunghi viaggi, finché non morì in un incidente motociclistico durante un giro in Sardegna. Mi lasciò un biglietto nella scrivania con tutte le password per accedere ai suoi files, con i suoi pensieri e le sue lunghe meditazioni e fantasticherie sul futuro e l’innovazione. La mia vita cambiò.

Passai gli anni successivi a studiare i suoi appunti. Gli studi al Politecnico di Milano mi aiutarono a dare una forma alle sue idee e spesso mi trovai di fronte a progetti reali, realizzati da altri. Quando lessi della società di Elon Musk, da lui chiamata Neuralink, mi ricordai il progetto di mio padre del 2007, iLife di cui lui disse “cresce con VOI, impara a conoscervi e contribuirà nel tempo a fornirvi informazioni e dati dialogando direttamente con la vs mente. I-LIFE è integrato con le intelligenze artificiali ed i sistemi informativi del pianeta e vi fornirà funzioni territoriali e spaziali di interazione. I-LIFE oggi è usato da oltre 2 milioni di persone. Le sue estensioni motorie vi permetteranno di abilitare funzioni di interazione simili a quelle permesse dalle vs braccia…”. iLife era una delle tante sue idee che poi nel tempo furono realmente realizzate. Il PDP ad esempio non è nient’altro che questo e Sergej mi chiese appunto di progettarlo e di attualizzarlo per matrix. Così feci. Presi le idee di mio padre e con un team in Google lavorammo per espandere il suo concetto e lo trasformammo nel primo prototipo di Personal Data Pocket globale, per tutti. Poi, dopo che il WGB lo approvò, diventò l’end-of-point di matrix e di tutte le principali tematiche di privacy e di gestione dell’identità delle persone. Sergej ne era già molto soddisfatto. Il WGB in esso aveva trovato la chiave per superare i problemi che dopo l’introduzione del GDPR nel 2018 sembravano sorpassati. I cittadini di tutto il mondo avevano imparato ad utilizzarlo, dapprima dai loro smartphone e successivamente dai loro Lens anche grazie ad un processo di supporto al cambiamento gestito da tutte le istituzioni mondiali e non ci fu continente non pronto alla collaborazione.

Ma le sfide non erano terminate. Ci tenne uniti la grande crisi paventata dalle grandi lobby internazionali del potere, per le quali Bill Gates fece un annuncio il 14 Aprile 2018. Dal 2011 erano passati ancora pochi anni e non erano stati sufficienti per ridare al mondo un equilibrio socio-economico sufficiente. Decidemmo allora che ci fosse bisogno di una commissione mondiale, la WGB, in grado di mantenere un forte controllo sui fenomeni che potevano danneggiare gli equilibri tra persone, identità e dati. Così si decise che Facebook e con lui i Social Network dovessero lasciare spazio a nuovi modelli di informazione e socializzazione globale. Tutto doveva ritrovare un equilibrio importante intorno ad un principio “l’essere umano, come parte integrante e fondamentale della natura, deve essere tutelato sia nella sua integrità biologica che morale, nel rispetto dell’ordine delle cose e delle persone, pertanto la sua privacy è da ritenere… sacra… nelle mani di ciascuno…”.

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