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Nella sala Red del Google Plex

Di fronte a noi c’erano Sergey, Larry, Bill e Mark. Max appena se ne rese conto mi proiettò di fronte tutte le ultime informazioni raccolte dalla rete. Larry era in ritiro da anni, sapevamo solo che stava perlustrando il fondale marino al largo dell’Italia con un suo progetto di sottomarino alla ricerca di qualche scoperta archeologica dimenticata. Bill con la moglie avevano interrotto per disturbi di salute l’attività di filantropia in giro per il mondo e si erano abbandonati nella compravendita di grandi opere d’arte contemporanee in Australia su un’isolotto sperduto. Mentre Mark. Mark era stato visto con la barba lunga, scuro di una forte abbronzatura mediterranea e con t-shirt vintage “Boycotte Facebook”. Forse in giro per la Grecia. Lo riconoscevano dall’accento americano. Spesso ubriaco, più di rabbia che di alcol.

“Ciao Sergej… Mark, Bill… Larry non sapevo più che fine avevi fatto dopo quel giorno in cui ci salutammo a San Jose…” – “Ciao Luca, capisco il tuo stupore. Li ho invitati io. Non sono qui per quello che dovremo decidere. Non solo per quello. Siediti e ti racconterò tutto. Dì pure a Max che è un piacere averlo con noi.” – Max: “Luca sento le tue palpitazioni salire. Sudi. Respira, calmati. Ascolta”.

Max, non era solo la mia AI. Sergey e Larry la conoscevano molto bene. Fu progettata da mio padre. Lesse di Winston, l’AI del Prof. Langdon, l’immaginario professore di Harvard dei racconti di Dan Brown che in Origini lo aveva aiutato alla ricerca della verità di un assassinio e si disse “dovrà essere proprio così per aiutare gli uomini…”. Così iniziò a lavorarci sopra.

Sophia rimase immobile in piedi. Nessuno dei due capì la situazione ma era molto probabile che fosse successo qualcosa che loro ancora non potevano sapere.

La Blockchain – La filosofia alla base di tutto

Nata ai tempi delle crypto-currencies, la Blockchain sembrava alla nascita essere solo un’architettura per poche nerd-opportunities. Negli anni assunse sempre più importanza fino a diventare il mausoleo di ingegneria informatica più sofisticato ed importante dell’ultima storia moderna contribuendo all’evoluzione dei sistemi economici, finanziari e di sicurezza dell’intero pianeta.

La filosofia alla sua base rappresentava una rivoluzione. Pensate ad una catena di metallo. Ogni anello è collegato ad altri anelli e crea la catena. Se togliete un anello e chiudete la catena riaffrancando i due anelli estremi, la catena si accorcia ma mantiene la sua funzione. In un software, o meglio in una catena di dati se ciascun anello rappresenta un blocco di informazioni ben definito che interagisce autonomamente, domani potrà essere tolto e riposizionato in un’altra catena senza che le catene terminino di funzionare.

Pensate ora al Personal Data Pocket (PDP), ogni anello rappresenta un blocco di dati legati ad un individuo. L’anello ha due estremi, da un lato raccoglie altri dati, dall’altro li mette a disposizione. Pensate se questo anello fosse nelle vostre mani e interagisse con tante catene ma senza esserne parte integrante ma solo a disposizione. Questo è il sistema alla base del PDP. Anelli, tanti anelli, milioni di anelli che formano una grande catena pur rimanendo nelle mani delle persone. La blockchain fu la svolta per lo sviluppo del PDP.

Il WGB è in mano a dei nuovi cospiratori, pericolosi

“Luca… Larry, Mark e Bill sono qui oggi per parlare del Worldwide Government Bureau, prima ancora che noi si decida come proporgli il nuovo sviluppo del PDP. Abbiamo informazioni che possiamo ritenere attendibili e certe. Ci obbligheranno a lasciare una back-door in mano loro per controllare il sistema. La cosa peggiore di quanto abbiamo scoperto è che daranno in mano le chiavi del controllo ad una società nata molti anni fa, dalle ceneri delle agenzie che misero in ginocchio Mark e la sua Facebook.” – “Ne siete sicuri? che prove avete…”.

Da dietro, si sentì una voce profonda avanzare nella stanza. “Sono stato io Luca. Piacere di conoscerti! Ti faccio le mie condoglianze per la morte di tuo padre, è stata una grave perdita per tutti.” – “Lei è Richard Branson. Piacere di conoscerla.” – “Ho chiamato Larry e abbiamo informato Sergej. Mark lo siamo andati a riprendere con Bill da un paesello sperduto in Grecia… con quella barba potevamo sbagliarci.”.

“Siamo stati tre giorni in quel posto a ripensare al mondo che avevamo contribuito a far nascere ed al tempo stesso avevamo lasciato correre via, drogato di fanatici e visionari last-second. Ciao Luca, sono Bill. Noi non ci siamo mai conosciuti ma ho letto tanto di tuo padre e delle tue scoperte anche grazie a Larry e Sergej che mi hanno tenuto sempre aggiornato.”.

“Tu rappresenti per noi un’opportunità importante. La mia ultima.”. Disse Mark, ancora scuro in volto e visibilmente agitato per quello che successe nel 2020.

Max stava analizzando le mie reazioni inconsce. I battiti ed il sudore che mi stava grondando dalle tempie rappresentavano solo una parte del senso misto tra stupore e … nel frattempo le nostre AI si stavano sincronizzando. Il Prof. Mandalayus inserì anche questo nel suo codice di controllo delle AI. Come persone avevano la possibilità dentro a Matrix ed in condizioni di prossimità di potersi interfacciare e scambiare informazioni utili al contesto, come in questo caso. Max fu tra le prime a sperimentare questo protocollo e questo lo rende da un certo punto di vista speciale.

“Sono sincero, non ero pronto… ne ad incontrarvi ne ad affrontare un complotto come quello che mi state descrivendo. Abbiamo lavorato tanto, da tutte le parti del mondo per arrivare fino a qui. Matrix è stata diffusa in ogni singola parte del globo con l’obiettivo di creare una società moderna basata su regole rigide nel rispetto della libertà di ogni singolo individuo. Lo sapete come lo so io. Mark, il sacrificio di Facebook e la chiusura di Internet sono stati passi fondamentali. Avevamo bisogno di un big-bang digitale che rimettesse in moto le cose. E ora mi volete convincere che ancora prima che tutto ciò passi alla fase successiva, qualcuno sta già pensando di impadronirsi dei codici di controllo?” – mi interruppe Max “Luca, calmati… il fatto che ne stiamo parlando e che tutto ciò non sia ancora accaduto è già un fattore di vantaggio per noi…”.

“Luca, Max, purtroppo pensiamo non sia l’unica cosa che stia succedendo…” riprese a parlare Sergej stringendo tra le mani il suo tablet – “Charlie passa a Max le ultime informazioni che abbiamo recuperato e proiettale sullo screen di tutti noi…”. Nel WGB negli ultimi anni ci sono state delle infiltrazioni di cellule pericolose. Un mondo evoluto e consapevole non interessava a qualcuno, forse a pochi ma decisamente pericolosi per la nuova democrazia globale che stiamo creando. “Voi tutti siete qui perchè insieme rappresentiamo la più vera e sana realtà globale in grado di mantenere in equilibrio il cambiamento. Dovremo cercare nuovi alleati. Ho chiamato personalmente Elon ma è ormai da mesi sul satellite lunare a verificare di persona le nuove basi pre-fabbricate per Marte. Non ho voluto anticipargli nulla nella videochiamata.”.

Bill cercò di prendere parola ma era ancora poco abile con la sua AI e gli screen lo disturbavano – “Sapete… io e mia moglie in questi ultimi 20 anni abbiamo viaggiato molto e conosciuto tante persone. Quando abbiamo potuto offrire loro un mondo nuovo e dotarli dei PDP per vedere oltre a quello che avevano di fronte agli occhi è stato come regalare un ghiacciolo ad un bambino appena terminata la seduta dal dentista. Abbiamo portato la luce. Abbiamo riacceso le menti e le intelligenze globali. Un nuovo inizio.”.

La distribuzione dei PDP avvenne poco prima dell’avvio di Matrix e della prima grande diffusione delle AI personali. Era il grande sogno a cui contribuì mio padre, qui in California nei centri di ricerca e sviluppo di Google. Il problema evidente era “come fare ad abituare miliardi di persone ad utilizzare un dispositivo invasivo nella quotidianità, facendo comprendere a tutti che era un passo obbligatorio per rendere la società più moderna”. Il piano fu approvato dal primo consiglio straordinario del WGB, ma dovettero collaborare tutti i governi e le associazioni culturali e formative del pianeta. Intanto sulle ceneri di internet nasceva una rete più potente, intelligente e dotata di un suo sistema di auto-gestione, Matrix, il nome è quello della sua AI. I siti web del mondo si ritrovarono all’interno di una nuova rete improvvisamente. Apparentemente non cambiò nulla. I dati stavolta erano pacchetti firmati e crittografati da un sistema gestito da Matrix tramite la Blockchain e questo permetteva di poter gestire i dati personali e di conoscere l’origine di ciascun dato ed informazione direttamente della sua origine. Superficialmente sembrava una piccola rivoluzione.

Sergej riprese a parlare “Se controllate tra i video-messaggi che avete ricevuto negli ultimi 5 mesi, troverete qualcosa di strano…” – Luca chiese a Max tramite il neuralink “stai capendo di cosa parla Sergej?” – “no, ma ho già iniziato una ricerca… sembra si riferisca a questi messaggi del WSJ, in effetti… fanno parte della rubrica di qualche nostalgico di internet e degli anni 2000… raccontano le storie di hacker, di manifesti di democrazia digitale nel darkweb visti dagli occhi di un sedicente protagonista, il cui nome… Nassage Dennosw… è un codice, è l’anagramma di Assange e Snowden insieme.” – Sergej andò avanti “stanno nascendo sempre più cellule di nostalgici che inneggiando “libertà era” e “libertà torni” stanno rinfrancando i propri ideali a quelli che fecero parte di un periodo importante della nostra storia ma che ben presto sprofondò nel buio.” continuò Richard “sarebbe bastato poco, molto poco Mark, hai creato un mostro che ha inghiottito tutto. Ti ricordi di quando ti avvisammo… partirà una corsa alla ricerca di brecce sempre più importanti… non si fermeranno… sarà una guerra digitale… ma tu eri convinto di gestirla. Poi Twitter, Google, …. fummo tutti attaccati e derisi.
Il Cloud e le CDN diventarono alveari di bot sempre più intelligenti e dietro le cryptocurrency si nascosero truffe sempre più…” Mark bruscamente lanciò un urlo “Basta Richard, basta tutti… come voi avevo delle pressioni da parte degli investitori… e poi guardatemi, da <> sono servito a tutti, in meno di 6 anni sono state sbloccate le più grandi idee innovative degli ultimi anni, le AI, gli Screen, i nuovi smartphone per arrivare fino al PDP. Senza l’ “esplosione” di internet sarebbe rimasto tutto legato ai grandi capitalisti che avevano inghiottito le nostre startup e fatto la corsa ai ricavi” Sergej cercò di calmare tutti “Ora basta. Abbiamo già passato anni a confrontarci, piangerci addosso e a domandarci come sarebbero andate le cose se… ora quello che abbiamo deciso di fare per ridare una speranza al mondo è di trovare un modello di democrazia moderno… ma siamo già in pericolo… la nuova e-democracy è già sotto attacco…”.

Mentre Sergej terminava il discorso sentimmo tutti un lungo fischio acuto nei nostri PDP, durò tre secondi e fece due intervalli. Gli screen sembravano essersi riavviati come succedeva con i vecchi sistemi dell’informatica 2.0… ci guardammo per una manciata di secondi e poi ci tuffammo tutti sulle nostre AI “Max, ci sei?” – “Si Luca, ho passato un bellissimo momento ma non è questo…” – “Si, sei tu, ci sei. La solita battuta di Graucho… cosa è successo???” – “Non è stato un disturbo… l’analisi mostra un set di dati quantistici che si è frapposto tra i nostri codici… una breccia… qualcuno ha potuto farlo… e quel qualcuno passa per forza dal mio amico Matrix… “ – “Ipotizzi che sia stato lui?” – “No, lui non avrebbe interrotto il flusso, l’avrebbe deviato… qualcuno che passa dalla sua rete”.

Matrix, era semplicistico chiamarla rete. E non fu solo la prima AI. Matrix aveva dato origine attraverso un programma di proprietà del WGB, a cui contribuirono tutte le menti più importanti dell’epoca compresa mio padre, alla nascita di piccole AI autonome con capacità ridotte che in pochi giorni diedero vita ad una rete computazionale enorme che fu in grado di sostituirsi ad internet molto velocemente. Il mega-computer alla base fu chiamato G-Wave in onore ai primi prototipi di computer quantistici realizzati da IBM e D-Wave-Two. Prima furono reindirizzamenti, poi sostituti. Di fatto fu come spurgare la rete da tutta l’immondizia che ci viveva dentro e ricreando i protocolli realizzammo un “antibiotico” che in qualche mese ripulì la rete cambiando le catene dei flussi dati tramite un’architettura molto sofisticata basata sulla Blockchain.

“Può essere stata una delle piccole AI di Matrix. Anche se non possono essere contattati dall’esterno ed essere riprogrammati, rappresentano anche la periferia della rete, la parte più debole dell’architettura. Parlano direttamente con tutti i PDP globali.” – “Se fosse così, significa che qualcuno sa e ha potuto fare questo. Conosce le ns AI e questo può essere successo solo perché ci conosce personalmente, da vicino, molto vicino…”.

“Sergej cosa pensi?” – “Sta succedendo qualcosa… dobbiamo subito attivarci e lasciare in sospeso lo sviluppo del PDP” – Max lo interruppe – “Dovremo avvisare il WGB, ci aspettano domani. Inoltre potrei contattare Matrix personalmente, sapete che siamo nati insieme, potrei chiedergli di analizzare il flusso e provare a risalire all’origine…” – “No Max, noi domani andremo li” disse Sergej improvvisamente “Loro non devono sospettare nulla e noi dobbiamo tenere segreta questa situazione… valuteremo poi… domani gli diremo che abbiamo ancora bisogno di tempo e che non ci convincono le funzionalità che vogliamo lasciare alle persone” – “Sono d’accordo con te Sergej” ripeterono in coro Bill e Larry mentre Richard “Quello che è successo è pericoloso, non sappiamo a cosa possono accedere e se fossero al corrente della nostra riunione… vi dimenticate che le ns AI ed i ns PDP sono tutti qui in questa stanza… potrebbero avere ascoltato tutto ed agito proprio nel momento giusto… ora ad esempio…” – Mark si intromise – “Forse. Sanno già tutto. E forse da tanto tempo controllano le nostre AI direttamente da Matrix. La prima cosa da fare è questa, Max devi parlare con Matrix. E’ fondamentale. E domani al WGB è meglio andare.”.

Il passato affiora lentamente nei ricordi

Sophia dall’inizio dell’incontro era rimasta in disparte, sconsolata ancora una volta. La prima volta fu quando da bambina, sul suo profilo di Facebook apparve un messaggio “Tra 3 giorni Facebook sarà chiuso. E’ stato un onore per me e per tutte le persone che hanno lavorato in Facebook accompagnare le vostre vite. Da domani tornerete liberi da noi. Come avete preferito.”. Ed ora aveva di fronte Mark, voleva chiedergli scusa per aver partecipato a quel sondaggio e… premuto quel “SI”.

Sophia non era l’unica. Larry ebbe un attimo di dissociazione dalla realtà. Si vide in quella stanza, il 3 Luglio del 2018 quando iniziarono una serie di discussioni sui dati in possesso da Google nel servizio GMAIL. Dall’interno erano già partiti alcuni alert al team che aveva in gestione il servizio. Le pressioni della divisione Advertising di Google nel rendere disponibili agli inserzionisti delle analisi predittive dei target pubblicitari basate sul contenuto delle email scambiate tra gli utenti erano state fermate più volte dallo stesso Larry. Ma i grandi investitori, soci in Google, insistevano, i ricavi pubblicitari dovevano crescere e non era sufficiente cambiare nome ed evolvere le piattaforma di Data e Bid Management. Nel momento decisivo fu Sergej a bloccare tutto e Larry fu allontanato dal progetto. Le sue relazioni con alcuni grandi rappresentanti degli investitori in Google preoccupavano Sergej. Benché quella fu la mossa chiave che permise a Google di non soccombere tra gli scandali che colpirono Facebook, fu anche la prima grande spaccatura tra Sergej e Larry. Erano anni che non si ritrovavano nella stessa stanza a discutere.

Nell’aria le note di una canzone dei Foo Fighters “The Sky is a neighbourhood”… la mente è un campo di battaglia, difficoltà a destra e sinistra, da che parte stai tu?

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