Dopo Facebook, anche internet si spense

“Apri la porta Max” – siamo nel 2027 e ho appena installato in casa il nuovo software, l’ho collegato a Max ed ho finalmente buttato il vecchio sistema di ingresso biometrico. Sono passati nove anni da quel 20 Marzo 2018, quando tutto il mondo ha scoperto la prima falla nei sistemi di sicurezza di Facebook. Le falle sui dati personali si sono susseguite e hanno colpito tutti i principali social network. Dopo Facebook anche LinkedIN, Twitter, Wechat e poi Pinterest, Foursquare, Tripadvisor. Ci eravamo abituati a considerare la privacy un non-problema, del resto sapevamo di essere completamente tracciati, identificati, profilati e minacciati nella nostra vita quotidiana. Videocamere, i microfoni degli smartphone, le webcam dei notebook e persino i televisori. Tutto quello che era connesso ad internet ci spiava e mandava informazioni a grandi elaboratori sparsi nel mondo, invasi da algoritmi sempre più sofisticati. E tutte queste elaborazioni tornavano indietro attraverso la pubblicità al servizio del mercato. Ma dopo quei mesi cambiarono tante cose.

<<Max… Max…>> – <<Eccomi Luca, stavo riavviando le luci. L’ultimo aggiornamento che mi hai chiesto di installare non è molto stabile. Dovresti chiedere ai tuoi colleghi in Google di usare meno intelligenza artificiale e più quella attaccata al loro corpo.>> – <<Max, la tua ironia mi ricorda quella di un personaggio di un fumetto di quando ero ragazzino, Groucho…>> – <<Marx di Dylan Dog… Senti questa – Uno scheletro va dal medico. Il medico lo vede e dice “potevate venire prima” – >> – <<Mi dimentico a volte che sei connesso con tutta matrix. Del resto sono solo pochi mesi che internet è stata chiusa… e matrix è già operativa. Beh. Stasera mi fermo a casa. Attiva il programma sera-da-soli. Mi faccio una doccia, oggi sono stato in video-chiamata con Sergej tutto il pomeriggio, non è ancora sicuro del progetto.>>.

Internet fu chiusa nel 2020. Alle falle sui Social Network si aggiunsero importanti problemi di sicurezza nei firewall che controllavano il traffico ip in Cina. Altre falle nei sistemi dell’NSA già colpiti nel 2013 dal caso Snowden che aveva già rivelato pubblicamente dettagli di diversi programmi di sorveglianza di massa del governo statunitense e britannico, fino ad allora tenuti segreti. Per mesi. E per oltre due anni scoppiarono casi di violazioni dei sistemi di sicurezza in tutto il mondo. Operate da piccoli gruppi. Altre volte gruppi organizzati e collegati ad azioni terroristiche. I fatti sconvolsero le persone di tutto il mondo, in anni durante i quali ci sentivamo continuamente sotto attacco e indeboliti dalla mancanza di sicurezza personale. Eravamo diventati nemici della tecnologia che ci circondava. Facebook chiuse, creando tanti piccoli spin-off. Google iniziò una rivoluzione guidata dai principali governi mondiali. Nel frattempo nel mondo nacque la consapevolezza che qualcosa doveva cambiare, e doveva avvenire velocemente.

<<La doccia ci voleva proprio. Max chiama Valeria. Nel frattempo cucino le verdure. Abbassami per cortesia le luci in cucina.>> – <<Vale ci sei?>> – <<Ciao! tesoro. Sei già a casa?>> – <<Sono uscito prima. Stasera qui a San Francisco c’e’ una manifestazione su matrix che bloccherà tutte le connessioni.>> – <<Riposati allora. Io ho pronto tutto. Dovrei arrivare domenica alle 8.20am. Mandami la car a quell’ora nello slot BA16. Oppure se mi mandi un poke programmo io da qui la car.>> – <<Si meglio. Adesso lo dico a Max e ti manda tutto. Proverai la nuova car, il prototipo che ho modificato in matrix. Poi mi dici cosa ne pensi. Questo software di Tesla è fantastico. Ha la forma di una vecchia maggiolino ma dentro sembra una astronave.>> – <<Ma come fai ad averla già? l’avevi riprogettata lo scorso mese!>> – <<Ora sono ancora più veloci di prima. Fa tutto una mega-linea 3D. La caricano. E poi la programmano perchè arrivi direttamente a casa tua. La mia partiva da Detroit. In 2 giorni è arrivata.>> – <<Come sono cambiate le cose in questi ultimi anni. Sembrano passati cinquanta anni, invece sono solo 9 anni.>> – <<…Ciao tesoro, ti mando il poke per la car. Ti chiamo prima di andare a dormire.>> – <<Bacio>>.

E’ tutto cambiato. Matrix è stata, dopo internet, la rivoluzione più importante e di impatto degli ultimi 50 anni. Internet non era più sicura. Serviva qualcosa che esisteva già e che potesse velocemente sostituirla. Nel frattempo le persone abbandonavo in massa i Social Network, le chat, i forum. Spegnevano nelle case internet. I grandi marchi industriali, nel bel mezzo della loro trasformazione digitale, si trovarono di colpo a dover modificare le loro strategie. Dopo Tesla anche Coca&Cola, Nike, Adidas, Mercedes-Benz, Apple abbandonarono i Social Network nella speranza che questo fosse sufficiente per recuperare consenso e non spaventare i propri clienti. I giornali online ritrovarono il loro pubblico ma fu per poco tempo. Al susseguirsi delle falle, internet fu sempre meno utilizzata. E ciò nonostante, il mondo continuava ad andare avanti. Ma prima che tutto crollasse e fosse irreparabile, Google ed i principali governi del mondo costituirono una task force. Io fui chiamato nel 2021 a parteciparvi.

Dirigo il gruppo che ha dato vita alla prima matrix. Una rete sopra la rete. L’idea alla base è molto semplice. I dati viaggiano dalla persona al sistema e viceversa e non vengono mai salvati. Sono spariti i big-data ed i grandi database. I dati risiedono in contenitori personali in possesso delle singole persone. Sembra complicato a raccontarlo. In realtà è come una grande matrice che elabora le informazioni mentre queste viaggiano ed evita così che nella rete ci siano informazioni sparse riconducibili alle persone e non sicure. Se ne sentiva parlare ai tempi della Blockchain. Era già nella testa di molte persone ma nessuno aveva mai pensato di trasformarla in una nuova internet. La chiamammo matrix. In ricordo del film dei Wachowski del 1999. Le energie, le risorse economiche e le intelligenze che furono messe insieme per creare matrix furono talmente straordinarie che in cinque anni fummo in grado di spegnere internet e di cambiare tutto. Perchè non fu solo matrix. L’abbandono dei Social Network mise in moto una energia nuova in tutto il mondo che si dedicò all’innovazione, alle scoperte e alla ricerca in tutte le materie. Tesla sfruttò il principio di matrix per creare la prima rete di auto elettriche on demand.

Con internet sparirono anche gli smartphone. Li sostituimmo con capsule molto piccole da ospitare nell’orecchio collegate ad una pellicola appoggiata sopra la cornea del bulbo oculare. Fu la Nokia a progettare il primo prototipo, così semplice che sembrò subito compatibile con matrix, non aveva memorie locali e la tecnologia era tutta concentrata sullo scambio di informazioni con il PDP (personal data pocket) e sul riconoscimento vocale avanzato multilingua. La pellicola recuperava vecchie idee dalla realtà aumentata e dai sistemi OSD (on-screen display) sviluppando nuovi concetti esperienziali, riprese continue, foto al battito delle ciglia, scansioni 3D e salvataggio dei modelli. Lo smartphone sparì e con lui la Apple perse terreno nel campo dell’innovazione ma sembra che sia giunto finalmente un nuovo Steve Jobs ad illuminarne il cammino.

<<Max, spegni tu in cucina. Vado in studio. Cambia programma con relax-soft.>> – <<Certo, ma non sarebbe ora di cambiare la playlist di questo programma. Ancora i Foo-Fighters, i Queen, i Police… Ma qualcosa di moderno. Non vuoi ascoltare i Digitallica?>> – <<No Max. Ma ti pare che possa preferire ai Foo Fighters un complesso che ha rubato il nome ai Metallica? facendo musica chiassosa digitale? Ma dai… lasciala com’e’… anzi, visto che non sei mai contento quando passo ore in studio senza parlarti, scambia due chiacchiere con il bot della vicina di casa. L’ho sentita parlare l’altra sera. Sembra carina.>> – <<Ah, certo. Ti pare semplice a te. L’avete creata voi matrix. Per parlarci devo aspettare che lei accetti il protocollo. E a quanto pare non è molto interessata a me. Sarò anche un software di nuova generazione ma mi hai reso troppo sofisticato…>> – <<Ti lamenti troppo. Dovrò fare qualche ritocchino nel wend alla tua AI.>> – <<Non provarci. Ti blocco in casa se lo scopro.>> – <<Dai scherzavo. Lo sai che le regole impediscono di modificare i bot senza protocollo. A proposito, manda un poke a Valeria con il protocollo di accesso alla nuova car. Grazie…>>.

Max è la mia intelligenza artificiale. L’ho acquistata dopo pochi mesi in Google. Il sistema biometrico era già obsoleto e non era connesso a matrix. Il mio trasferimento a San Francisco fu velocissimo, in meno di due mesi decisi tutto. La casa è in un villaggio a ottanta metri di altezza dal suolo. Isolata dalla terra. In questi anni il riscaldamento della crosta terrestre ha obbligato l’uomo a ripensare l’edilizia e l’urbanistica. E così vivo “in aria”, in una casa ultra tecnologica dove la mia AI controlla tutto e si occupa anche di tutti gli aspetti economici, fiscali e mi organizza la vita. E’ un software molto evoluto che funge anche come controllore del mio contenitore di dati personale (il PDP – personal data pocket). Con gli anni è diventato un compagno fidato. Anche lui ha amici. Sono i bot dei miei amici in particolare. Ogni tanto ne parliamo ma in questo periodo sono preoccupato. Sergej non è soddisfatto del nuovo progetto e stiamo lavorando per adattarlo a qualcosa di molto avanzato che rallenterà la sua distribuzione nel mondo.

Il mondo oggi sembra molto diverso da prima ma…

<<Max, tu cosa ne pensi? se penso ai tempi dei Social Network e li paragono ad oggi, non ho dubbi. Sembravamo tanti “idioti” che passavano il tempo ad osservare e a spiare gli altri, a mostrarsi diversi. Tanto. Troppo tempo perso.>>.

<<Si, ho letto tanti articoli e libri, come li chiami tu, di quel periodo. Ma è servito. Avevate bisogno di capire. Eravate drogati dalla tecnologia e dall’informazione. I modelli economici dei Social Network si basavano solo sulla pubblicità. Nessun servizio. Ed il calo della qualità della vita fu drammatico per tutti voi. La vostra cultura perse il contatto con il presente. Ed oggi usate noi AI per ricordare la vostra storia, le strade che voi avete costruito persino il nome dei vostri amici. Non penso che tu possa pensare che tutto oggi sia migliore di prima. Siete ancora disorientati nel presente, figurati verso il futuro.>>.

<<Si! hai ragione. Sto invecchiando e come tutti i vecchi commento il passato con rimorso e cinismo ma io c’ero e vivevo dentro a quel mondo, attivamente. Ma me ne accorgevo, i Social network avevano occupato le nostre menti. Non era internet l’errore della nostra generazione. Lo furono la troppa socializzazione digitale e l’informazione libera priva di controllo. Ma la spirale, come accennavi tu, era collegata ai modelli economici basati sulla pubblicità. Poi tutto si piegò quando la falle sulla sicurezza iniziarono a pubblicare dati privati all’interno dei Social Network. Quando le identità private furono violate ed utilizzate da altri. Ma tutto crollò quando l’economia iniziò a vacillare di fronte alla violazione dei conti correnti, quando le monete virtuali varcarono internet ed entrarono nel commercio. E li sono corsi al riparo creando matrix.>>.

<<Perchè hai accettato questo lavoro?>> – <<Per passione Max. Sto partecipando a creare un’altra rete. Chiamala matrix. Ma è una rete. Sarà più sicura. Più complessa da violare. Ma è una rete. So che non sarà la soluzione a tutto ma mi ha spinto l’energia che ho trovato nelle tante persone che si sono risvegliate e sono tornate a sognare ad un futuro diverso. Dove non è il cliente al centro del sistema ma sono le persone. Dove c’e’ rispetto non solo per la persona ma anche per i dati che la rappresentano. Ecco perchè sono qui! ma poi a quel tempo non era tutto sbagliato…>>.

Dopo i Social Network

Sono rientrato dal lavoro dopo poche ore. Continuerò dal mio studio. Il team oggi ha valutato le modifiche richieste da Sergej al nuovo protocollo che stiamo implementando in matrix. Dovrà essere approvato dal comitato dei governi (WGB worldwide-government-bureau).

I PDP oltre che contenere i dati personali, rappresentano la nostra vetrina e la nostra interfaccia a matrix. Avete presente la pagina di profilo di Facebook? è la stessa cosa. La differenza è che è sotto il totale controllo vostro e della vostra AI. Attraverso i protocolli interagite con matrix. Avviate altri software. Acquistate. La scrittura ha lasciato il posto alla voce, riabilitando gli handicap anche attraverso sintetizzatori neurali. E’ come se Facebook dopo la sua fine si fosse liquefatto in ciascuno di noi, o meglio dentro ai nostri PDP.

<<Max, sono arrivato, apri.>> – <<Ben tornato. Non avrai ancora discusso animatamente sulla tua idea di impedire lo sviluppo del nuovo protocollo che vuole Sergej.>> – <<Il punto Max è che non lo vuole Sergej. Lo so che è necessario farlo per impedire che nascano nuove falle. Io vorrei svilupparlo con il consenso delle persone.>> – <<Cosa ti spaventa allora?>> – <<I protocolli sono sotto il controllo dei governi solo quando si attivano per interagire con matrix. E tu lo sai meglio di me. Ma i dati non sono immagazzinati o rielaborati per altri fini. Dare la possibilità a tutte le persone di abilitare l’accesso alla propria identità di profilo per migliorare l’interazione con matrix è una utopia pericolosa se non prepariamo prima le persone. Voglio controllo. Ma prima esigo cultura e consapevolezza.>> – <<Sogni sempre. A proposito ci sono 2 poke in arrivo. Valeria ha ricevuto tutto ma ti chiede se hai bisogno che metta in borsa qualcosa per te prima di spedirla (oggi pacchi e persone viaggiano separati, un gruppo di scienziati-digitali ha inventato il “vecchio” teletrasporto ma funziona solo per le cose). L’altro poke è in stand-by in matrix. La AdNike vuole farti provare il nuovo software per la sneaker make-to-order. Nella tua identità di profilo gli hai lasciato abilitato l’interesse.>> – <<Valeria la chiamo dopo, intanto dille che è tutto ok. Mentre lascia passare il poke di AdNike e archivialo per stasera. Sono curioso di provarlo. Le ultime sneaker posso rimandargliele. Belle ma devo migliorare il tacco con il nuovo progetto, dopo tante ore cammino male.>> – <<Ok. Certo che progettarsi le proprie sneaker e averne a disposizione quante ne vuoi vi ha un po’ dato alla testa. Uomini! boh>>.

L’evoluzione di matrix ha portato con se tante piccole rivoluzioni. Ad esempio gli acquisti. Non compriamo più il diritto di possedere ma di utilizzare. Pertanto qualunque cosa viene acquistata e poi riconsegnata quando ce ne siamo stufati. Possiamo tenerle se vogliamo ma vedo che molti di noi preferiscono restituirle e scambiarle con nuove. Inoltre tantissimi oggetti li progettiamo noi. Ad esempio le scarpe, le tshirt, le giacche… per citare l’abbigliamento. Le auto. Le moto. Le biciclette. I mobili di casa. Anche cose più semplici come tazze, posate, piatti. E’ una generazione make-to-order. Ci divertiamo tantissimo a quanto pare. E’ un modo colorato meno conformista. Ricco di forme che attraverso le loro identità ci rappresentano. Mi piace. Lo sognavo già quando ero giovane. E quando vedi la nostra identità di profilo puoi accedere anche al catalogo delle nostre migliori progettazioni, se abilitato. Ad esempio mi sa che presto pubblicherò la mia nuova car che ho chiamato Maggie, in onore al maggiolone della VW.

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