Z da Generation-Z.

Si perchè è arrivata l’ora di abbondare la generazione dei Millennials e di gettarsi a piedi uniti nella nuova sfida. I Millennials sono già da anni nei nostri panel CRM ma la loro evoluzione ed i cambiamenti a cui hanno contribuito sono solo uno dei passaggi generazionali a cui assisteremo nei prossimi anni.

Forget Millennials: it's all about Gen-Z

Il futuro vicino è ricco di domande come queste… Come sarà internet per le nuove generazioni? Esisteranno ancora i Social Network? Che evoluzione ci aspetta per gli smartphone? E gli Smart-Speaker come modificheranno i nostri comportamenti di acquisto? Le AI saranno effettivamente degli utili assistenti all’acquisto?

Tutte domande per capire come sarà il nostro comportamento di acquisto Online nel prossimo futuro. Due anni fa usai il termine ibrido per definire il nuovo modello Retail/E-commerce (Omni) a cui ci saremmo affacciati nei prossimi anni.

Oggi più che ibrido penso che tutto sarà liquido e come l’acqua permeerà tutte le superfici con cui avrà contatto. Evoluzione.

Gartner in “Amid AI, privacy laws, diversity and cloud, CIOs must harness the chaos of continuous change” ha predetto anche per il 2019 i principali trend mar-tech aggiornando il suo Hype Cycle.

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Dal 2019 al 2020 saremo ancora nella fase di maturazione delle AI (scale up tramite protocolli condivisi, facile da intuire: Alexa non parla con Siri e Cortana parla da sola), il consolidamento della Blockchain ed il superamento dei suoi limiti rispetto alle leggi private, computer quantici, Autonomous Driving, connected Home, Smart Robots, IoT platform, Mixed Reality, … Ci sarà ancora spazio per i Social Network, per qualche anno ancora prima che dalla migrazione da Social Network a Social Commerce diventino solo piattaforme di E-Commerce. Gli Influencers indie finalmente scompariranno con il ritorno dei grandi Editori che almeno da questo punto di vista potranno tornare a lavorare sulla qualità piuttosto che rincorrere la moda dello snack-content. Sugli smartphone ho trovato solo ipotesi su dimensioni, schermi sempre più sofisticati, face recognition, sistemi di pagamento, … nulla di che.

Concentriamoci ora sull’E-Commerce o meglio su quello che vorrei definire Z-Commerce proprio per dargli uno spazio tutto suo.

Partiamo dalle nuove generazioni. Navigatori in un mare digitale sempre più enorme e coinvolgente, non sono solo nativi digitali ma rappresentano l’inizio dell’evoluzione della nostra specie in contatto con un mondo sempre più tecnologico. Un processo che non si fermerà più!

E durante le mie ricerche sulle nuove generazioni ho trovato una serie di belle definizioni che mettono a confronto le due Generazioni a cui ci stiamo rivolgendo, i Millennials (presente prossimo) VS la Gen-Z (presente futuro).

Millennials VS Gen-Z

Lo Z-Commerce.

Per capire come sarà lo Z-Commerce voglio partire da un concetto più allargato. Invece di parlare di Customer Experience voglio introdurre il concetto di Life Experience. Nel concetto di liquidità l’E-Commerce attuale non sarà più un URL a cui ci collegheremo. Sarà più naturale e ancora più istintivo. Come chiedere a Siri di prenotare un ristorante. Come chiedere ad Alexa di chiamare Uber. Che tempo farà? Cosa mi metto oggi? Le esperienze che vivremo nei prossimi 5 anni saranno vissute naturalmente, completamente integrate con il nostro stile di vita che ovviamente si sarà evoluto e avrà cambiato le sue abitudini ed i suoi comportamenti. Questo non ce lo dicono solo gli analisti mar-tech alla Gartner ma ce lo descrivono anche i comportamenti dei giovani ed il loro rapporto con le tecnologie.

Come vivremo tra 5 anni?  
Oggi, con una semplice frase, possiamo riassumere lo stile di vita attuale “L’epoca della velocità digitale”.

Il digitale che conosciamo, quello di questi ultimi anni, ha reso tutto più veloce, compresa la vita e le emozioni. Non eravamo pronti e tanti hanno cercato delle vie di fuga. Veloce e frenetico, il digitale ha costretto le nostre vite ad essere più sintetiche abbandonandoci a pillole di “desideri” della durata di una manciata di secondi, ore… I trend sono stati: bellezza, estetica, benessere, nuove esperienze, nuove storie, condivisione, …

In questo mondo sono avanzati nuovi stili di vita e nei Social Network abbiamo trovato la risposta al desiderio di essere protagonisti e partecipare alla vita di tutti quelli che ce l’hanno buttata in faccia, comuni mortali o ricchi e famosi, da ogni angolo del mondo.

E se guardo all’E-Commerce, l’ho visto nascere e crescere come un bambino con mille domande e paure che piano piano trovavano sempre più risposte e certezze.

Qualche bambino ha corso più di altri, dimostrando talenti e con coraggio e spregiudicatezza ha ottenuto e trasformato i suoi sogni in realtà.

Altri bambini, più lenti e bisognosi di certezze concrete, sono cresciuti più lentamente ma consolidando le proprie sicurezze in azioni.

Altri ancora sono stati schizofrenici, cambiando di continuo, copiando gli altri, scambiandoli per modelli e raccogliendo delusioni.

La via per il successo è “trovare la propria strada” provando, sbagliando e riprovando.

Domani. Partiamo scomponendo la formula in fattori legati al tema della futura Life Experience.

Velocità. Sarà sempre maggiore. E’ una conseguenza evolutiva dell’uomo. Ma stavolta avremo bisogno di controllarla come raccontava lo spot “La potenza non è nulla senza controllo”. Sarà talmente veloce che senza un aiuto non potremo governarla. Ed ecco perché stanno arrivando le AI. Le AI saranno i nostri assistenti personali, sempre più integrati, invasivi ci permetteranno di avere maggiore controllo del presente e del domani e assisteranno i nostri acquisti in modo sempre più naturale. Ed ecco che qualcuno parla già di Human Augmentation e nell’Hype Cycle di Gartner diventa tra le prossime evoluzioni da tenere sotto controllo. Ne sono talmente attratto dal concetto che nel libro che sto scrivendo racconto proprio di una società potenziata a vent’anni da noi.

Emozioni. Saremo sempre più dell’idea che una vita non basta e che dovremo sfruttarla al massimo concedendoci più vite in una sola vita. Ameremo con più forza ma accetteremo anche che sia per poco, senza scandalizzarci e con un rispetto diverso e più maturo. Vivremo emozioni sempre più forti e sempre più contrapposte. E questo si rifletterà anche negli acquisti. Saremo una società ancora più spaccata tra totali infedeli (tanti) e totalmente fedeli (pochi) ai Brand. Saranno i Brand a dover creare ecosistemi intelligenti. Il presente fatto di scelte di campo sarà abbandonato ( o Nike o Adidas, o Coca&Cola o Pepsi, o Apple o Samsung, ecc…). Il mix e lo stile personale torneranno.

Protagonismo. Non sarà più l’epoca del “tutto fa show” e del facile protagonismo (un post per un momento di protagonismo). Il senso di condivisione e partecipazione, cambieranno. Torneremo più intimi. Avremo bisogno di spazi digitali più protetti ma anche più espressivi. In un mondo così lo Z-Commerce dovrà essere per forza liquido. Vivrà tra le pieghe della nostra vita e dei nostri spazi. Potremo comprare di tutto ma anche affittarlo per minuti o per ore. Sarà sempre meno una questione di possesso ma di utlizzo fino a quando il mondo diventerà una nuova fabbrica a cielo aperto D-I-Y (nel 2012 scrivevo su questo tema “Un sistema di cocreazione non limitato ai contenuti“).

E dal punto di vista degli acquisti, compreremo con il famoso 1-click di Jeff Bezos trasformatosi nel frattempo in 1-AI-Command “Siri mi compri le Nike LoopBlast che ho aveva ieri Mark in palestra? Se le trovi rosse meglio, altrimenti scure. E se trovi anche quel maglioncino di Dolce&Gabbana che era su Vogue…”. Siri farà gli acquisti per noi basandosi su quello che avrà capito ed imparato da noi. Possibile?! Nel mondo liquido tutto è più facile. Avere. Noleggiare. Pagare. Restituire. Regalare.

E noi nel frattempo cosa faremo? Non andremo più nei negozi, nei centri commerciali… Dedicheremo il tempo alle cose che ci piacciono perchè “la vita è una e la vorremo vivere tutta al meglio con una maggiore attenzione allo scorrere del tempo”.

Per concludere.

Penso che in quel mondo non navigheremo più. Lo smartphone sarà veramente oculare con cuffie impiantate come piccoli cerotti dietro le orecchie, invisibili. Finalmente non vedremo più scene come quelle di oggi, di persone che camminano e guidano le proprie auto con gli occhi rivolti a quel piccolo schermo che ha cambiato tutto! Steve ci hai lasciato proprio “nel bel mezzo del cammino…”.