Siamo stati all’E3 per ragionare sull’esperienza interattiva!

2011. Il mondo è in continuo movimento. I consumatori di domani saranno i nostri figli come noi a suo tempo abbiamo rappresentato il futuro e siamo cresciuti a pane, burro e bit. Oggi circondati dai social media, dal 3d ovunque tu sia, dai servizi in tempo reale o quasi, dal wireless, dalle comodità senza far fatica, … ma soprattutto siamo assuefatti dalla normalità e cerchiamo costantemente nuove emozioni. Ecco perchè abbiamo deciso di visitare l’E3! giocare oggi è vivere un’esperienza interattiva. E da qui possono partire tante idee su come trasferire queste emozioni anche altrove, al nostro consumatore quando frequenta gli stores, i centri commerciali, le vie del centro, i seminari ed i corsi formativi, ecc…

E all’E3, una tra le manifestazioni più importanti al mondo di videogames e intrattenimento digitale, cosa abbiamo visto? Beh, la crisi si è sentita anche in questo settore a detta degli esperti, ma il mercato dei videogames prosegue la sua crescita evolvendosi, maturando e soprattutto concentrando la propria vocazione all’esperienza interattiva. Non esistono più i videogiochi alla “Space Invaders”. I Signori antenati hanno oggi lasciato spazio ad un nuovo modo di concepire il tempo libero alternativo a quello che oggi viene definita esperienza interattiva. Ne potremmo citare già un centinaio, ma giochi ad esempio come Fable, Mass Effect 3, Star Wars, Dragon Age, Halo, Call of Duty, Bioshock Infinite, Assassins Creed Revelation, Final Fantasy XII, Gears of War 3, Sims, … sono vere e proprie avventure esperenziali, fantastiche, di tipo realistico. E così all’E3 sembra di assistere ad un festival cinematografico dove si passa da guerre stellari, ad avventure ambientate in paesaggi fantastici alla Lord of the Rings e addirittura a simulazioni di vita alla Sims Life. I trailer sono capolavori di effetti, musiche e interpretazioni. Alcuni addirittura propongono novità nello story telling come è accaduto con Dead Island, la cui musica accompagna la storia di una famiglia il cui epilogo è drammatico in un susseguirsi di scene horror in completo flashback con rewind. I personaggi fanno sognare, divertire, commuovere e riflettere. Ci si sente immersi in queste storie come in un libro o di fronte ad un film. Esperienza! questa è la parola che ho sentito di più all’E3. E non servono solo le tecnologie. Contano i contenuti, le storie ed il loro potere di avvicinarsi al pubblico. Così come oggi cercano di essere i servizi, i prodotti e le persone. Tutti cerchiamo di trasformare le vecchie azioni in esperienze uniche, emozionali e coinvolgenti perchè poi possano significare FUTURO. Microsoft ad esempio con il nuovo sistema controller Kinect ha permesso dopo Nintendo di oltrepassare ancora la barriera di divisione tra chi gioca e chi non lo hai mai fatto. Ma ancora l’iPad, l’unico tablet presente con video giochi riprodotti, con le sue 25 milioni unità vendute rappresenta con i Casual Games l’assoluta novità del mercato, colei che ha fatto definitivamente breccia in fasce di mercato e di utilizzatori del tutto nuovi.

Così all’E3 abbiamo potuto assistere alle anteprime di giochi come Halo 4, Mass Effect 3, Dead Island, Star Wars The Old Republic, Metal Gear Solid 4, Bioshock Infinite, Silent Hill, Hitman, Tomb Raider, The Darkness II, Tin Tin, Gears of Wars 3, Battle Field 3, Fifa 12, Batman Arkham, Skyrim, Lord of the rings War in the north, Modern Warfare 3.

A tutto questo si sono unite le presentazioni di nuove tecnologie che arricchiscono l’esperienza utente. Sony ha presentato PS VITA una nuova console portatile innovativa e dotata di display e sistema touch sul retro. Nintendo ha presentato la nuova controller WII U che si presenta come una console portatile ma in realtà è un nuovo modo di concepire in modo interattivo l’esperienza video ludica. Ci si muove nello spazio come con il vecchio controller con la differenza che la console portatile diventa un estensione dello schermo, con nuove informazioni. Quasi un secondo spazio virtuale nel quale immergersi. Tra le novità meno pubblicizzate, abbiamo colto alcune chicche degne di essere comunicate. Innanzitutto dalla azienda Ostrendo un CRVD 43-inch Curved Display stupendo e molto interessante per estremizzare l’esperienza ludica. Un display curvo di larghezza pari ad un 43″ abbraccia una area di gioco pari a due monitor tradizionali da 20″ e consente una immersione totale nell’avventura. INDIECADE invece è una iniziativa dedicata agli independent sviluppatori di videogiochi. Parliamo di piccole software house che non hanno contratti con publisher internazionali e gestiscono in autonomia il marketing e la distribuzione delle proprie creazioni. Qui si “nascondono” alcuni tra i videogiochi più simpatici e innovativi visti oggi.

Ovviamente tutto condito con i social media (puoi condividere con i tuoi amici oramai di tutto su Facebook, Twitter e Youtube, …) e con schermi e occhiali 3D, cuffie 7.1 e joystick tradizionali o la Kinect che in Mass Effect 3 vi permetterà di interagire sia vocalmente che con i gesti nella storia del capitano Sheppard. Belle esperienze.

Ora! per concludere una domanda a cui abbiamo già dato una risposta: “…convergeranno anche i giochi verso le esperienze di acquisto e di fruizione dei servizi, o viceversa?”. Noi continueremo ad occuparci di Proximity Marketing perchè se convergeranno lo faranno sicuramente anche in store!